1. Introduzione

La Federazione Internazionale per il trattamento dell’Informazione e della Comunicazione INTERSTENO è la sola associazione mondiale che riunisce professionisti, studiosi, software house, insegnanti ed esperti della traduzione diamesica, cioè il processo che porta alla produzione di un testo scritto a partire da un testo orale o viceversa1. Pur includendo molteplici pratiche della trascrizione nel suo senso più ampio, che vanno dal dettato alla presa d’appunti, passando per la sottotitolazione, la trascrizione linguistica, la verbalizzazione e la traduzione audiovisiva, la maggior parte dei membri dell’Intersteno è composta dalle delegazioni di oltre 40 nazioni di tutti i continenti e soci singoli, esperti fondamentalmente di verbalizzazione forense e resocontazione parlamentare, cioè di pratiche che sono prettamente intralinguistiche (la traduzione avviene dal parlato allo scritto nella stessa lingua). Pertanto non sempre la comunicazione tra i vari membri della Federazione è semplice, né al parlato né allo scritto, specialmente nei momenti più alti della vita dell’Intersteno, ovvero durante i campionati del mondo di scrittura veloce, il consiglio (composto dal direttivo e dai delegati nazionali) e l’assemblea (composta da un numero di votanti per nazione direttamente proporzionale al numero di iscritti).

Per cercare di risolvere i problemi di comunicazione tra i vari membri dell’Intersteno, la cui lingua veicolare è l’inglese, il comitato scientifico si è incaricato di portare avanti il Communication Project, volto alla facilitazione della comunicazione tra i vari membri, grazie anche all’evoluzione tecnologica che permette oggi di disporre di software di traduzione automatica particolarmente accurati. Grazie a recenti studi in materia2, si è potuto constatare che gli errori più ricorrenti che essi compiono sono dovuti essenzialmente a questioni di ordine sintattico. Ecco quindi che per risolvere la maggior parte dei problemi dovuti a una cattiva traduzione automatica, si è pensato di capitalizzare sull’esperienza nordamericana del plain English. Il Plain English è una semplificazione della lingua inglese perché la Pubblica Amministrazione possa comunicare più facilmente con i cittadini, specialmente quelli stranieri. Da questo si intuisce che non si tratta di una banalizzazione della lingua o di un codice limitato, ma di un modo di esprimersi più lineare che garantisce la possibilità di esprimere qualsiasi concetto. Compito del comitato scientifico è stato quello di sviluppare delle linee guida sulla Plain Language valide per la maggior parte delle lingue cosicché tutti i membri dell’Intersteno possano comunicare più facilmente tra di loro. Per loro sarà sufficiente scrivere o parlare seguendo le linee guida della Plain Language, tradurre il testo automaticamente utilizzando un software di trascrizione automatica3 e inviare il testo al destinatario sottoforma di e-mail, messaggio o sottotitolo. La comprensione di un testo in inglese avverrà, al contrario, ricevendo il testo e traducendolo automaticamente con il software di trascrizione automatica. Eventuali errori saranno compensati dalla conoscenza contestuale, settoriale o enciclopedica dell’utente.

Nel presente articolo saranno prima illustrate con degli esempi le linee guida prodotte dal comitato scientifico per poter scrivere o parlare in Plain Italian (§2) e poi saranno applicate a un testo prodotto in diverse lingue (§3).

  1. Il Plain Italian

Per Plain Italian si intende qui l’adattamento delle linee guida elaborate dal comitato scientifico dell’Intersteno e valide per la lingua italiana. Eventuali similitudini con altri tentativi di giungere a una semplificazione e maggiore possibilità di manipolazione automatica della lingua italiana nell’ambito degli studi di linguistica applicata in Italia o all’estero sono da considerarsi assolutamente causali ed esclusivamente dipendenti da questo adattamento. A seguire le dieci regole da seguire per poter scrivere in Plain Italian.

  • Esprimi un concetto per paragrafo

Le persone tendono a scrivere come parlano e talvolta a parlare come scrivono. Tuttavia la lingua orale e la lingua scritta sono due sistemi di comunicazione diversi, anche se appartengono alla stessa lingua. Quindi invece di esprimere due o tre concetti all’interno della stessa frase, è importante cercare di comunicarne uno alla volta. Invece di:

Giacomo, che conosco da tanti anni, è un caro amico che verrà a trovarmi a casa dei miei genitori in Umbria, dove Ed Sheeran ha deciso di vivere perché pensa che Londra sia troppo caotica. 

È preferibile:

Giacomo è un mio caro amico. Lo conosco da tanti anni. Verrà a trovarmi a casa dei miei genitori. Essi vivono in Umbria, dove Ed Sheeran ha deciso di vivere, perché pensa che Londra sia troppo caotica.

  • Preferisci frasi brevi

In modo analogo al punto precedente, è preferibile utilizzare solo un verbo per frase o al massimo due. Ciò può sembrare strano all’inizio perché in italiano siamo abituati a un certo stile retorico. Tuttavia, proprio perché lingue diverse hanno una retorica diversa, più si semplifica la sintassi della propria lingua, più facile sarà comunicare con persone che hanno una cultura espressiva diversa da quella italiana. Quindi, invece di:

Dato che oggi sono 40°C, il Sindaco, dopo aver consultato il Consiglio, ha deciso di chiudere le scuole.

È preferibile:

Oggi sono 40°C. Per questo motivo il Sindaco ha consultato il Consiglio e ha deciso di chiudere le scuole.

  • Usa la punteggiatura solo per distinguere le frasi

In italiano tendiamo ad associare l’uso della punteggiatura alle pause naturali nella lingua parlata. Tuttavia ciò può risultare in formulazioni ambigue. Per questo motivo è consigliato usare la punteggiatura solo quando è grammaticalmente necessaria. Evitare quindi, tra le altre cose il punto e virgola e i due punti che sono usati diversamente in base alle lingue. Invece di:

Oggi, in Italia, la disoccupazione sta diminuendo, i giovani stanno emigrando, la torre di Pisa pende.

È preferibile:

Oggi in Italia la disoccupazione sta diminuendo. I giovani stanno emigrando. La torre di Pisa pende.

In italiano esistono tre macrocasi in cui le virgole sono necessarie dal punto di vista grammaticale.

LISTE:

(parole) Ho mangiato le patate, le cipolle, il melone e un gelato.

(sintagmi) ieri ho fatto le pulizie, ho mangiato la frutta e mi sono fatto una passeggiata.

(proposizioni): Ho mangiato molto, perché avevo fame.

PECULIARITÀ SINTATTICHE:

(parentetiche): James, che è divertente, mi ha aiutato molto.

(dislocazioni) La pizza, l’ho mangiata con John.

APPELLATIVI E OLOFRASI:

(appellativi): Franca, mi spieghi come sia possibile tutto ciò?

(olofrasi) Ciao, come stai? Bene, tu stai bene? Sì, grazie, mi metti sempre a mio agio.

Nell’uso del Plain Italian le liste di gruppi verbali e di proposizioni vanno evitate, cercando di costruire una frase indipendente per ogni elemento della lista. Alla stessa maniera le peculiarità sintattiche vanno evitate a favore di una maggiore linearità sintattica (cfr. §2.1 e §2.5).

  • Usare la coerenza quando possibile

La coerenza è ciò che rende comprensibili un testo in generale e i rapporti tra le frasi. Questo significa che più coerenza si usa e più le persone comprenderanno il testo. Invece di:

Le trascrizioni in tempo reale si fanno soprattutto con il respeaking. La stenotipia è costosa.

È preferibile:

Le trascrizioni in tempo reale si fanno soprattutto con il respeaking, perché la stenotipia è costosa.

  • Sintassi lineare

Un altro elemento specifico di ogni singola lingua è la sintassi. Tuttavia quasi tutte le lingue accettano un ordine delle parole più lineare. Quello più comune è SVO (Soggetto, Verbo, Oggetto). Se possibile, usare questo ordine sintattico per costruire le frasi. Invece di:

La pizza, con John, l’ho mangiata a Londra.  

È preferibile:

A Londra ho mangiato la pizza con John.

  • Forma attiva

Altra caratteristica che varia in base alla lingua è l’uso della forma passiva al posto di quella attiva. Per maggiore chiarezza, è preferibile chiarire chi fa cosa con l’uso della forma attiva. Invece di:

Nel Plain Italian la forma attiva è preferibile.

È preferibile:

Nel Plain Italian dobbiamo preferire la forma attiva.

  • Evitare l’anafora e la catafora

Quando si cambia l’ordine delle parole di una frase, bisogna usare un elemento grammaticale (di solito un pronome) per colmare il vuoto lasciato dalla dislocazione (cfr. §2.3 e §2.5). Poiché questo pronome anaforico (o cataforico a seconda se il pronome si trova dopo o prima del suo referente) può essere frainteso facilmente dal software di trascrizione automatica, è preferibile evitare l’anafora (o la catafora). Invece di:

John, l’ho visto a Budapest.

È preferibile:

Ho visto John a Budapest.

  • Evitare parole ambigue e termini tecnici

Alcune parole sono ambigue in molte lingue perché hanno un campo di applicazione troppo vasto come “fare”, “importante” o “cosa”. Altre parole sono ambigue solo in una lingua, come “sostenere”, “illuminante” o “ammissione”. Nella Plain Language è preferibile usare parole più specifiche piuttosto che parole banali o ambigue (“legiferare” invece di “fare una legge”, “accettare” invece di “ammettere”). Anche alcuni termini tecnici, che notoriamente hanno un ambito di applicazione molto specifico, possono essere ambigui. Per questo è preferibile usare le parole nel loro senso più specifico e non in quello più usato. Per esempio in inglese si deve preferire “stenotype” al posto di “stenography” per parlare della stenotipia, mentre in italiano è meglio utilizzare “riconoscimento del parlato” piuttosto che “riconoscimento vocale” se si vuole parlare in specifico della tecnologia che trascrive automaticamente un testo orale.

  • Evitare gli acronimi

Gli acronimi possono essere specifici di una cultura. Anche all’interno di una comunità ristretta come l’Intersteno le persone usano diversi acronimi per lo stesso concetto (ASR, CART, AT, CAT, STT per indicare la trascrizione in tempo reale). Per evitare ambiguità, anche nella comunicazione tra colleghi, è meglio scrivere tutte le parole di un acronimo quando è usato per la prima volta.

  • Evitare termini colloquiali o specifici di una cultura

Le espressioni colloquiali sono espressioni che hanno un significato chiaro per i madrelingua, ma se non sono contenute nel vocabolario del software di traduzione automatica possono dare vita a soluzioni incomprensibili per chi legge. Nella maggior parte dei casi si tratta di espressioni retoriche semantiche. Per esempio “campa cavallo” viene tradotto con “horse field” in inglese, che è una espressione che non significa niente (letteralmente: “cavallo campo”). Tuttavia lo stesso vale anche per quelle espressioni retoriche di tipo sintattico o morfologico che sono date per scontato (un esempio è l’abolizione del pronome), che in molti casi può risultare in traduzioni ambigue. Per esempio, nel caso di “Più sono e meglio è”, il verbo “sono” è chiaramente alla terza persona plurale, ma Google Traduttore non ha un sistema di analisi così sofisticato da comprenderlo e propone “The more I am, the better it is”, riconoscendo lo schema sintattico della frase, ma confondendo la persona del verbo in questione con la prima persona singolare.

  1. Applicazione a un caso concreto

In questo paragrafo vedremo l’applicazione delle regole summenzionate a un caso concreto. Durante la riunione del comitato scientifico dell’Intersteno al 51° Congresso Intersteno4, è stato presentato il Communication Project, illustrato con un testo che viene qui riproposto con la traduzione automatica in italiano a fronte. Il testo è scritto in Plain German, Plain English, Plain French e Plain Spanish.

PLAIN LANGUAGE TRADUZIONE AUTOMATICA
Meine Damen und Herren, in den nächsten 5 Minuten möchte ich über Kommunikation sprechen. Wenn wir mit Freunden chatten, missverstehen sie manchmal unseren Text. Warum? Denn die gesprochene Sprache ist nicht die gleiche wie die schriftliche Sprache. Gesprochene Sprache ist viel reicher als geschriebene Sprache. Signore e signori, nei prossimi 5 minuti vorrei parlare di comunicazione. Quando parliamo con gli amici, a volte fraintendono i nostri testi. Perché? Perché la lingua parlata non è la stessa della lingua scritta. La lingua parlata è molto più ricca della lingua scritta.
Let’s take an example. Italian politicians often use strange words and a complex syntax. If people listen to one of them, they will understand anyway. This is because the spoken language is rich in non-verbal elements. These non-verbal tools help communication. However, the written language does not have all these tools. This is why, if the same people read the transcription of that same speech, they will have problems understanding it. Facciamo un esempio. I politici italiani spesso usano strane parole e una sintassi complessa. Se le persone ascoltano uno di loro, lo capiranno comunque. Questo perché la lingua parlata è ricca di elementi non verbali. Questi strumenti non verbali aiutano la comunicazione. Tuttavia, la lingua scritta non ha tutti questi strumenti. Questo è il motivo per cui, se le stesse persone leggono la trascrizione di quello stesso discorso, avranno problemi a capirlo.
Qu’est-ce que ça veut dire? Ça veut dire que la communication parlée n’est pas la même chose que la communication écrite. De plus, si nous parlons à des personnes qui ne comprennent pas notre langue, nous pouvons résoudre le problème avec les interprètes ou les traducteurs. Mais ceci est souvent impossible. La solution que nous cherchons dans le comité scientifique de l’Intersteno réside dans l’emploi du « Plain Language ». Cosa significa? Significa che la comunicazione verbale non è la stessa cosa della comunicazione scritta. Inoltre, se parliamo con persone che non capiscono la nostra lingua, possiamo risolvere il problema con gli interpreti o i traduttori. Ma questo è spesso impossibile. La soluzione che stiamo cercando nel comitato scientifico dell’Intersteno è l’uso di “Plain Language”.
Nuestra idea es la siguiente: todos nos otros hemos tratado de traducir automaticamente un email del alemán al inglés. El resultado fue muy malo. Y pensamos que el traductor de Google no funciona. Sin embargo, pensamos que el problema es que el texto del email no fue escrito del modo que le gusta a Google. Por ello, si se escribe un texto en su lengua en una forma simplificada que llameremos “Plain Language”, el traductor de Google lo traducirá en inglés de forma comprensible. La nostra idea è questa: tutti noi abbiamo provato a tradurre automaticamente un’email dal tedesco all’inglese. Il risultato è stato pessimo. E pensiamo che il traduttore di Google non funzioni. Tuttavia, riteniamo che il problema sia che il testo dell’email non è stato scritto nel modo che piace a Google. Pertanto, se scrivi un testo nella tua lingua in una forma semplificata che chiameremo “Plain Language”, il traduttore di Google lo tradurrà in inglese in modo comprensibile.

 

  1. Conclusioni

Le linee guida del Communication Project dell’Intersteno sono un utile strumento per la comunicazione internazionale mediata dalla traduzione automatica. Come è possibile vedere dagli esempi riportati nel paragrafo 3, basta applicare queste regole per ottenere delle traduzioni automatiche del tutto comprensibili. In alcuni casi, sono stati prodotti degli errori, ma si tratta di casi sporadici e del tutto trascurabili. In generale gli esempi appena riportati dimostrano che l’uso delle linee guida dell’Intersteno per produrre testi in Plain Language porta a traduzioni del tutto comprensibili indipendentemente dal fatto che la Plain Language sia una lingua affine (in questo caso spagnolo e francese) o una lingua proveniente da ceppi linguistici diversi (in questo caso inglese e tedesco). L’applicazione del Communication Project nella comunicazione scritta è possibile semplicemente scrivendo il testo in Plain Language nella finestra di destra di Google Traduttore e copia-incollando la traduzione sul supporto elettronico che si desidera utilizzare per comunicare con il ricevente. Alla stessa maniera, è possibile comunicare oralmente con il ricevente anche attraverso la lingua orale, dettando il testo a Google Traduttore. Il software di riconoscimento automatico del parlato ad esso collegato trascriverà la voce in testo scritto che sarà poi tradotto automaticamente sottoforma scritta che il ricevente può o leggere direttamente o ascoltare grazie a una sintesi vocale. Tuttavia il software di riconoscimento automatico del parlato comporta ancora alcune criticità che non permettono una traduzione automatica pienamente soddisfacente,5 specialmente se i suoi risultati sono da associare a un altro software automatico (quello di traduzione). Pertanto è ancora consigliabile utilizzare le linee guida sopra esposte limitandone l’uso alla comunicazione scritta o alla comunicazione orale mediata da un sottotitolatore in tempo reale professionista.


1 Gottlieb, Henrik (2005) “Multidimensional Translation: Semantics turned Semiotics”, in MuTra: challenges of multidimensional translation. Disponibile al link http://www.euroconferences.info/proceedings/2005_Proceedings/2005_proceedings.html (ultima consultazione 21/12/2017).
2 Cfr. Manetti, Ilenia (2016) L’univers de la traduction à l’ère numérique. L’interaction homme-machine et les évolutions des logiciels automatiques : une analyse expérimentale. Tesi di laurea non pubblicata. Pisa : SSML.
3 Per questo studio è stato utilizzato il freeware “Google Translate”, che è disponibile in tutte le lingue dell’Intersteno.
4 Cfr. http://www.intersteno.org/berlin-2017/iprs-meetings-general-conferences-of-the-51st-congress/ (ultima consultazione 28/12/2017).
5 Cfr. Manetti, Ilenia (2016) L’univers de la traduction à l’ère numérique. L’interaction homme-machine et les évolutions des logiciels automatiques : une analyse expérimentale. Tesi di laurea non pubblicata. Pisa : SSML.
Il “Communication Project dell’Intersteno”. Per una comunicazione internazionale facilitata – Carlo Eugeni, Allen Rotz, Alessandra Checcarelli

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